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APPARIZIONE DELLA "MADONNA DELLA QUERCIA"

Descrizione

Bettola si sviluppò proprio perché tutta la vallata del Nure la riconobbe come centro religioso dopo che, verso la fine del 1496, o nei primi tre mesi del 1497, si diffonde la notizia che la Vergine vi è apparsa ad una pastorella. I fedeli accorrono subito numerosi ed i pellegrinaggi sono così imponenti che, per ragioni di ordine pubblico, ai primi di maggio, Ludovico Sforza, il Moro, Duca di Milano, chiede notizie precise al suo commissario, residente in Piacenza, Ambrogio Zanca.
La risposta del commissario è del 15 maggio 1497, datata da Piacenza e riferisce di dodici guarigioni ritenute miracolose, avvenute in Val Nure tra il 10 aprile ed il 4 maggio, “per la Imagine de nostra Dona comparsa in Val de Nura”. Siamo sul sicuro: il documento originale è conservato nell’Archivio di stato di Milano, sezione carteggio ducale.
La tradizione ci tramanda, sintetizzato, il racconto dell’apparizione della Madonna. “Era sul mezzogiorno, le pecore meriggiavano o brucavano fra i cespugli, e la pastorella sedeva all’ombra di una quercia. Improvvisamente folgora, tra i rami della quercia, una luce più viva di quella del sole: la fanciulla sorpresa e timorosa, leva lo sguardo e in quella luce vede una donna di sovrumana bellezza che stringe al seno un bimbo e le dice: «Io sono la Madonna... dirai ai maggiorenti del villaggio che io desidero che qui sia eretta una chiesa in onore e gloria del mio Gesù». La fanciulla corre a narrare la visione e l’ordine ricevuto dalla celeste Signora, ma i maggiorenti non le prestano fede. La fanciulla ritorna sul luogo dell’apparizione e vede di nuovo la Madonna. Ripete il racconto del miracolo, mostrando le sue dita accese come candele ardenti. Quelli allora credettero al fatto prodigioso e si accinsero a costruire la chiesa” 
Accanto alla piccola chiesa fu costruito anche un convento, entrambi affidati al Terz’Ordine regolare Francescano. La fede della popolazione è grande e ci lascia delle vere opere d’arte, come la bella Statua in legno dorato del XV secolo, lo Stendardo del Santuario, ricamato su seta, del secolo XVII, e l’antica Incisione raffigurante l’apparizione, eseguita nel 1754, e conservata nell’Archivio del Santuario.
Con la soppressione degli Ordini religiosi da parte di Napoleone, tutto cade nell’abbandono. Nel 1817 la fede della popolazione salva la statua lignea della Madonna, trasportandola nella chiesa di San Giovanni costruita agli inizi del Seicento, per comodità degli abitanti del rione sorto sulla sinistra del Nure.
Migliorati i tempi, venne costruito il nuovo Santuario con i sassi del Nure trasportati a mano dai parrocchiani. Fu inaugurato il 31 maggio 1885, e nel 1896 Bettola celebrò con grande solennità il IV centenario dell’apparizione, con la partecipazione del Vescovo mons. Giovanni Battista Scalabrini, ora Beato, grande devoto della Madonna della Quercia, e di una presenza oceanica di fedeli accorsi da tutta la Val di Nure. La devozione alla Madonna della Quercia va crescendo favorita anche da interventi del Papa.

Il 12 novembre 1913 il Papa San Pio X dichiara la Beata Vergine della Quercia, Patrona principale di Bettola; nel 1920 il Capitolo dei Canonici di San Pietro concede che la statua della Madonna sia solennemente incoronata, e il 12 giugno 1962 il Papa Beato Giovanni XXIII, con la Bolla intitolata “L’amica Stella” proclama “La Beata Vergine della Quercia Celeste Patrona Principale della Val Nure”.

In località Colle dei Frati, sorge, nel suo stile rustico-montano, la Cappella dell'Apparizione, fatta costruire da Mons. Luigi Bottazzi nel 1954, il quale tradusse in realtà l'antico sogno dei bettolesi, ovvero quello di avere finalmente un ricordo perpetuo sul luogo dell'apparizione. All'interno della cappella un artistico mosaico del Ricchetti, racconta la scena dell'apparizione con la pastorella che ascolta la Vergine la quale, dall'alto di una quercia, le detta il messaggio da ripetere ai maggiorenti del paese. Sullo sfondo i due borghi lambiti dalle acque chiare del torrente Nure

Ufficio informazioni turistiche di riferimento
Data di aggiornamento
Giovedì, 25 Maggio 2017
Informazioni a cura dei Servizi di Informazione e Accoglienza Turistica dei Comuni di Bobbio, Borgonovo V.T., Castell'Arquato, Piacenza e Vigolzone