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DA CERIGNALE A CARISETO: TRA AVETO E TREBBIA

Descrizione
Questo itinerario è fattibile da tutti e consente di conoscere la caratteristica zona dell'Ottonese i cui crinali dividono Valdaveto e Valtrebbia. L'area attraversata si segnala per numerosi motivi di interesse storico, geologico, floristico e faunistico.

IL PERCORSO: da Cerignale, il percorso si snoda inizialmente lungo una strada sterrata. Oltrepassata una cancellata si procede in continua salita diretti verso le propaggini settentrionali di Monte delle Tane. Arrivati nei pressi di una scarpata rocciosa occorre attraversare un avvallamento in contro pendenza e poi un ulteriore strappo in salita su ampio pascolo. Proseguendo per il sentiero si perviene ad un umido pianoro cespugliato dove è necessario abbandonare lo stradello, deviare a sinistra ed intraprendere un sentiero che costeggia la radura. Si giunge così ad un boschetto umido e fangoso ove esistono alcuni faggi di buone dimensioni. Si prosegue per la traccia del sentiero, ora divenuta più labile, in direzione sud-ovest, raggiungendo un altro piccolo impluvio che si attraversa, arrivando al margine di un piccolo versante. Da qui, mantenendoci sulla sinistra, si arriva ad una piccola area recintata che va mantenuta alla propria sinistra. Più avanti giungiamo ad una recinzione per il bestiame (da non oltrepassare); la manteniamo sulla nostra destra risalendo il versante, fino ad incrociare un altro sentiero, ben marcato, che corre su un crinale rimboscato con conifere e che imbocchiamo mantenendo la sinistra in direzione sud/sud-est. Arrivati all'incrocio con il sentiero CAI-133, che da Ottone risale l'intero versante destro della Valtrebbia, lo imbocchiamo scendendo verso Cariseto; raggiungiamo la strada asfaltata in corrispondenza di una vecchia fonte e ci dirigiamo in paese. Le case si trovano alla base di uno sperone roccioso sulla cui cima si notano le rovine dell'antichissimo castello, di cui si ha notizia a partire dall'XI secolo. In paese si può trovare ristoro alla fontana. Dopodichè si ritorna sui propri passi per circa 100 m per imboccare uno stradello che scende in direzione nord, lasciando alla propria destra il piccolo borgo. Si cammina di fianco a muretti a secco. Attraversato l'impluvio del Canale dei Ghiacci, che poco sotto scende rettilineo il ripido versante originando cascate di grande pregio naturalistico, si raggiunge un settore alquanto dissestato, come risulta evidente dal ribaltamento delle piante che ci sbarrano il cammino e dal crollo di massi sciolti sparsi sul versante. In questo tratto dell'itinerario, il sentiero attraversa un ampio impianto di conifere. In corrispondenza di una scarpata rocciosa attraversata dalla strada carrabile, alla cui base si tende la relativa falda di detrito, si seguono poi i segnavia CAI lungo un sentiero che si stacca sulla destra proseguendo in discesa lungo il versante. Quest'ultimo diventa sempre più ripido e saltuariamente si possono ammirare splendidi scorci sul fondovalle, 500 m più in basso, dove il torrente disegna una serie di stretti meandri. L'ultimo tratto di sentiero attraversa un castagneto; si supera così un impluvio dove affiorano arenarie stratificate, quindi la mulattiera si allarga e compie una lunga serie di curve, aggirando impluvi e displuvi in rapida successione. Poco prima di Casale si attraversa fosso Rivolta, a discreta portata, quindi si raggiunge il paese appollaiato su di una limitata rottura di pendenza nel versante. Si prosegue abbandonando il sentiero CAI per la strada asfaltata che, dopo un centinaio di metri, prima dell'impluvio, a sua volta si lascia. Si risale a fatica la scarpata di monte, raggiungendo la traccia di un sentiero che, grazie ad una serie di continui tornanti, supera i quasi 300 metri di dislivello che separano dal punto di partenza.
Telefono
IAT Bobbio +39.0523.962815
Ufficio informazioni turistiche di riferimento
Data di aggiornamento
Venerdì, 17 Marzo 2017
Informazioni a cura dei Servizi di Informazione e Accoglienza Turistica dei Comuni di Bobbio, Borgonovo V.T., Castell'Arquato, Piacenza e Vigolzone