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IL SALAME PIACENTINO DOP

Descrizione
La zona di produzione e trasformazione del SALAME PIACENTINO DOP, comprende il territorio della provincia di Piacenza fino a 900 metri slm, le cui caratteristiche climatiche e territoriali sono fondamentali per ottenere l'inconfondibile gusto che l'ha reso famoso in tutto il mondo.
Tracce della presenza di suini in quest'area si trovano fin dal Neolitico. Nel Medioevo la lavorazione delle loro carni conobbe qui uno sviluppo considerevole: raffigurazioni di questo animale sono presenti anche all'interno dell'Abbazia di San Colombano a Bobbio, in Val Trebbia, dove un mosaico del XII secolo rappresenta il sacro rito della macellazione del maiale.
Il Salame Piacentino Dop è un prodotto di salumeria, insaccato, a grana grossa, ottenuto dalle parti magre e dal 10-30% di parti grasse di suino pesante italiano. La stagionatura viene effettuata in condizioni di temperatura e umidità controllate per non meno di 45 giorni dalla salagione. La qualità distintiva del Salame Piacentino Dop è frutto dell'abilità dei mastri salumieri nell'amalgamare ad arte carni macinate e condimento.
Al taglio la fetta appare compatta e il colore è rosso vivo inframezzato da lardelli di grasso bianco-rosati. Profumo e sapore sono fragranti e dolci, a seconda del diverso periodo di stagionatura.
Zona tipica di produzione
provincia di Piacenza
Aziende
tel. +39.0523.591260 Consorzio Salumi Tipici Piacentini
Origini storiche
Le prime tracce di maiali allevati nel piacentino ci conducono addirittura ad un millennio prima dell'era cristiana e se ne hanno testimonianze anche in epoca romana.
Tecniche tipiche

Nonostante il trascorrere del tempo ed i progressi della tecnologia, le tecniche utilizzate per la produzione di un buon salume piacentino - non solo a livello artigiano, ma anche a quello industriale - rimangono legate ai metodi tradizionali.

Il processo di lavorazione si effettua in quattro fasi:
1) inizialmente vengono tritate e unite insieme sia le parti magre che quelle grasse, utilizzando una macinatura piuttosto grossa nel pieno rispetto della tradizione;
2) segue poi l’impastatura, durante la quale sono aggiunti il sale, le spezie e il vino in quantità sapientemente dosate;
3) l’impasto ottenuto viene poi insaccato in un budello naturale di suino, legato e messo ad asciugare in appositi locali per circa una settimana;
4) segue poi il periodo di stagionatura che dura almeno 45 giorni.

Ufficio informazioni turistiche di riferimento
Data di aggiornamento
Martedì, 06 Marzo 2018
Informazioni a cura dei Servizi di Informazione e Accoglienza Turistica dei Comuni di Bobbio, Borgonovo V.T., Castell'Arquato, Piacenza e Vigolzone